Presentazione
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Lettini regolabili in altezza o ad altezza fissa, che possono essere utilizzati in maniera esclusiva per trazioni lombari e/o cervicali, oppure anche per altri trattamenti di terapia fisica, allungamenti muscolari, ed altre metodiche. Alcuni lettini possono essere, quindi, abbinati all’unità elettronica di trazione denominata EUROTRAK avente diverse modalità di funzionamento.

Approfondimenti
Approfondimenti

TLA - DOMANDE FREQUENTI

1. Che cosa e la Trazione Lombare Attiva?
E' una tecnica innovativa di trattamento fisioterapico del dolore lombare o sciatico.

 

2. Chi può prescriverla e praticarla?
II trattamento deve essere assolutamente prescritto dal medico e praticato da personale tecnico sanitario qualificato.

 

3. Come si svolge?
II paziente "si tira da se' applicando Ie braccia e Ie gambe ad uno speciale tavolo fisioterapico. II tavolo e diviso trasversalmente in due parti, azionate elettricamente dal terapista. Sforzi massimali di "trazione attiva" per 5-6 secondi sono seguiti da pause di riposo di 20-60 secondi. Durante Ie trazioni o fra una trazione e I'altra la colonna viene posizionata in modo da rendere non dolorosi gli sforzi. Tutti i movimenti della colonna devono divenire meno dolorosi o indolori.

4. Quanto dura un trattamento?
II trattamento consiste inizialmente in tre sedute ambulatoriali di 1/2 ora, eseguite a giorni alterni. Soltanto se c'é un miglioramento soggettivo si procede per altre 3-6 sedute.

 

5. In che cosa la TLA e diversa dalla trazione classica? 

La TLA e una forma di ginnastica attiva associata a mobilizzazione passiva della colonna lombare. A dispetto del nome, quindi, essa non ha nulla anche vedere con la trazione pelvica convenzionale.


6. In che cosa la TLA differisce dalla autotrazione svedese di Natohev?
La TLA ha assimilato i principi dell'autotrazione ma ne e il superamento originale:
a) il tavolo è fortemente semplificato

b) la tecnica di trattamento e fortemente semplificata: un fisioterapista può apprenderla in una giornata

c) sono previsti sensori di forza che, attraverso appositi segnali visivi, guidano gli sforzi del paziente

d) le indicazioni cliniche sono più ampie. Per esempio, sono trattabili anche pazienti il cui dolore non si modifica a seconda delle posizioni della colonna, mentre questo era un requisito essenziale per l'autotrazione secondo Lind e Natchev.


7. Su quali pazienti e applicabile?
Sono trattabili pazienti con dolore lombare o sciatica di origine meccanica: ernia o protrusione discale, canale ristretto lombare di origine artrosica o congenita. Gli studi di efficacia pubblicati si riferiscono principalmente a pazienti con dolore di lunga durata, ma possono rispondere molto bene al trattamento anche pazienti con dolore recente. Non conviene trattare pazienti che si trovino in un periodo di completo benessere: non e dimostrato che il trattamento abbia una efficacia preventiva su futuri attacchi di lombosciatalgia.


8. La TLA funziona su postumi ed esiti chirurgici, e su ernie recidive?
Sl, come sui pazienti che non hanno ancora subito interventi chirurgici.

 

9. Quali risultati si possono ottenere?
In media, una riduzione della gravita del dolore a meno di un terzo (e spesso la sua scomparsa) nel 50-70% dei pazienti. i risultati sono stabili negli anni. Si può osservare spesso la normalizzazione del segno di Lasègue e di eventuali deficit di forza.

 

10. Il paziente deve seguire particolari precauzioni dopo il trattamento?

Nessuna precauzione specifica ma soltanto precauzioni igieniche generali (ad esempio, evitare il sovrappeso, sforzi improvvisi in estensione/rotazione della colonna ecc.)

 

11. E possibile praticare la TLA in concomitanza con altri trattamenti?

Sl, con qualsiasi altro trattamento farmacologico o fisioterapico. Questo, tuttavia, può rendere piu difficile decidere dopo tre sedute soltanto se I'eventuale miglioramento sia dovuto alia TLA o agli altri trattamenti.

 

12. Quale relazione c'e fra il quadro clinico del paziente ed i risultati?

Ben poca. Pazienti con dolori gravi sostenuti da ernie discali multiple possono rispondere meglio di pazienti con dolori lievi sostenuti da una protrusione discale isnlata.

 

13. Ci sono controindicazioni?

Su ogni singolo caso deve decidere il medico prescrittore.

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