Il lettino di trazione lombare attivo deriva dal metodo svedese. Il paziente è direttamente coinvolto in un trattamento di tipo meccanico per il dolore sciatico lombare dovuto a compressione meccanica benigna.
La Trazione Lombare Attiva (TLA) è l’evoluzione scientificamente validata dell’”autotraktion” svedese (metodo Lind-Natchev). È un trattamento meccanico-attivo per il dolore lombo-sciatico.
Nonostante il nome, la TLA non è una trazione passiva: il paziente genera le forze in gioco attraverso sforzi attivi con gli arti superiori o inferiori, mentre la colonna lombare viene mobilizzata elettricamente in tre dimensioni dal terapista.
Dolore lombare o sciatico da ernia discale (anche multipla, anche recidiva) , artrosi vertebrale, canale lombare ristretto (stenosi) e claudicazione spinale, cicatrici postchirurgiche. Indicazione specifica in dolori cronici, refrattari a precedenti terapie
Controindicazioni relative:
Cervicobrachialgie; dolori alle spalle. Patologie sensibili ad aumento di pressione addominale: per esempio ernie inguinali, varici infiammate, eventrazioni, reflusso non trattato (la tecnica di trazione non utilizza la fascia pelvica)
Controindicazioni assolute:
Lesioni vertebrali traumatiche, infiammatorie, infettive o neoplastiche. Post-acuzie chirurgica vertebrale o addominale
è medico fisiatra, Professore Onorario dell’Università degli Studi di Milano, Direttore del Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative dell’Istituto Auxologico Italiano, IRCCS, in Milano.
Nel 1984 introdusse in Italia dalla Svezia la tecnica di TLA, la semplificò e pubblicò studi di validazione; ha curato oltre 4.000pazienti con dolore lombosciatico cronico refrattario.
Ha identificato nella stasi venosa epidurale un meccanismo fondamentale sia per la genesi del dolore lombosciatico sia per l’efficacia della TLA.
È autore del testo “Il dolore lombosciatico” - Il Pensiero Scientifico Editore 2024, e della sua versione inglese “Low Back Pain and Sciatica” - Springer 2025.
La Trazione Lombare Attiva (TLA) è l’evoluzione scientificamente validata dell’”autotraktion” svedese (metodo Lind-Natchev). È un trattamento meccanico-attivo per il dolore lombo-sciatico.
Nonostante il nome, la TLA non è una trazione passiva: il paziente genera le forze in gioco attraverso sforzi attivi con gli arti superiori o inferiori, mentre la colonna lombare viene mobilizzata elettricamente in tre dimensioni dal terapista.