Tecarterapia

Presentazione
Presentazione
L’uso del Rigeneratore Cellulare TCARE introduce una nuova funzione nell’applicazione, nel modo dell'effetto capacitivo del collegamento diretto, in paragone con alcune pratiche attuali. Le nuove funzioni che questo apparecchio introduce sono le seguenti:
 
  • La possibilità di combinare l’attivazione metabolica con una conseguente riorganizzazione del tessuto, risultanti dal trasferimento di energia capacitiva e resistiva dei più appropriati ingredienti farmacologici;
     
  • Una sagoma rivoluzionaria per l’applicazione, in paragone ai precedenti metodi di trasferimento di energia, grazie alla forma ergonomica del manipolo Roll-On brevettato, che assicura una superficie di contatto estesa tra l’elettrodo e la pelle in ogni zona del corpo a superficie irregolare (es.: spalla, tallone, mastoideo, malleolo, o dito);
     
  • La possibilità di usare sempre la giusta quantità di crema strettamente necessaria grazie al rilascio lento garantito dal manipolo Roll-On;
     
  • Diminuzione del rischio della formazione di archi dielettrici dovuto a una riduzione significativa del voltaggio usato;
     
  • La scelta disponibile nella forma dei tre metodi di lavoro, scegliendo la frequenza più appropriata per ogni occasione (maggiore numero di LED accesi) per ogni potenza di corrente di lavoro specifica;
     
  • Possibilità di trattare incisivamente diversi problemi dei sistemi muscolari e osseo in uno stadio acuto grazie alla combinazione di trasferimento di energia con la diffusione trasdermica di qualsiasi agente attivo indicata dallo specialista.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE:
  • Lesioni muscolari
  • Capsuliti articolari
  • Distorsioni
  • Cervicalgie
  • Traumi ossei e legamentosi
  • Lesioni tendinee e borsiti
  • Lombalgie e sciatalgie
  • Miositi
  • Processi artrosici
  • Programmi riabilitativi 
Approfondimenti
Approfondimenti

COS'È E COME FUNZIONA LA DIATERMIA / TECARTERAPIA

Per più di cent’anni, alcuni studi hanno dimostrato che la pericolosità della corrente elettrica che passa attraverso il corpo umano diminuisce in proporzione all’ aumento della sua frequenza. Il riscaldamento risultante dei tessuti offre il vantaggio, in comparazione con altre forme utilizzate in medicina (conduzione, radiazione infrarossa), di una maggiore penetrazione del fenomeno all’interno del tessuto stesso, risultando in una maggiore efficacia del trattamento. La trasformazione di questa corrente in calore è la base dell’origine del termine DIATERMIA (DIA = attraverso, TERMIA = calore).

 

Già dagli anni 80 c’è stata una ulteriore evoluzione della diatermia, conosciuta come “Diatermia Capacitiva e Resistiva” (Innesto Diretto) con risultati significativi in termini clinici. In particolare lo studio dell’effetto “condensatore” ha dimostrato che in questo caso il meccanismo che genera calore è completamente differente, cioè la temperatura interna sale senza l’utilizzo di fonti esterne di calore. La capacità che ha la corrente elettrica di alzare la temperatura dei conduttori come forma di dissipazione della potenza, viene sfruttata per alzare la temperatura interna dei tessuti. Infatti, il corpo umano può essere considerato un conduttore di tipo 2, e offre capacità e resistenza al passaggio della corrente elettrica.

 

La corrente alterna ad alta frequenza è appropriata per riscaldare, non produce effetti elettrolitici e dovuto alla sua alta frequenza non causa alcun effetto eccitomotorio. Dal punto di vista medico, l’alta frequenza può essere definita come una terapia termica che coinvolge la trasformazione dell’energia elettrica, la quale usa corrente alternata ad altissima frequenza. Il riscaldamento avviene in tutto il circuito dei tessuti coperti dagli elettrodi, indifferentemente dalla profondità in cui si trovano.

 

Nel caso specifico di TCARE, l’apparecchio genera una corrente alterna con frequenze che variano da 0.8 MHz a 1.2 MHz e un circuito dedicato che comprende un paio di elettrodi che permettono alla sopramenzionata corrente alterna di scorrere lungo il corpo del paziente, il quale diventa a tutti gli effetti parte del circuito elettrico. Ci possono essere diversi tipi di elettrodi: metallici, nei quali il metallo è in contatto diretto con il corpo (meccanismo d’innesto diretto); con metallo isolato applicati in cui il metallo, grazie all’isolamento, non è in contatto diretto con il corpo (innesto capacitivo). Gli elettrodi isolati possono essere diversi per forma e materiali e sono posizionati manuelmente dall’operatore (elettrodi con piastrina).

 

COME FUNZIONA IL MANIPOLO ROLL-ON?

Il manipolo speciale brevettato, conosciuto come ROLL-ON, indica che l’apparecchio Rigeneratore Cellulare TCARE garantisce una applicazione geometrica ottimale per l’ottenimento del trasferimento di energia capacitiva-resistiva. La forma particolare del manipolo offre un’ampia zona di contatto tra l’elettrodo e la pelle del paziente, mentre la funzionalità del ROLL-ON assicura che, diversamente dai manipoli tradizionali, venga rilasciata la giusta quantità di crema durante il contatto in tempo reale. Ciò è sufficiente per garantire lo sviluppo del gradiente elettro-chimico impedendo la formazione di alcun arco dielettrico. Inoltre evita la dispersione di crema conduttiva con conseguente risparmio dei costi di gestione sostenuti dai professionisti che usano l’apparecchio.

EFFETTI BIOLOGICI DI TCARE

L’equilibrio elettrico (differenze in potenziale di membrana) della cellula e il movimento molecolare fisiologico che caratterizza la sua matrice, sono la base della salute dell’organismo. L’applicazione del condensatore (TCARE) al tessuto crea una corrente di spostamento dovuta alle cariche di attrazione/repulsione che esercitano il così detto effetto tessuto non specifico di Pischinger, cioè il rapporto tra le celle e il loro microambiente, dove la vita è creata e distrutta. L’oscillazione che si crea per la corrente di spostamento, produce i suoi effetti in tutti i componenti del tessuto interessato (vene, arterie e microcircolazione linfatica, matrice e membrana cellulare).

Da un punto di vista soggettivo, come si vedrà più avanti, questo effetto può essere percepito dal paziente come un aumento del calore endogeno. Mentre il calore prodotto esternamente può avere effetti benefici, può anche causare effetti terapeutici collaterali negativi; un aumento endogeno della temperatura non provoca mai alcun tipo di effetto collaterale.


L’esperienza accumulata sul campo degli effetti capacitivi in diversi migliaia di pazienti, ha confermato fisicamente le ipotesi che erano già state sottolineate nella letteratura. 

Per questo motivo, dobbiamo evidenziare che il paziente, durante i primi minuti, nonostante la corrente applicata, non sentirà nessun tipo di sensazione, o percepirà alcun stimolo dei muscoli o dei nervi. 

In altre parole, l’effetto capacitivo non esercita alcun stimolo elettrico come, per esempio, nel caso degli elettrostimolatori, ma invece permette alla corrente interna del corpo di creare le condizioni necessarie per riprendere le sue capacità fisiologiche (Moto Browniano). 

È proprio mediante questo movimento continuo delle cariche elettriche che l’informazione passa attraverso la matrice ai recettori cellulari.


L’azione biologica della corrente si manifesta quindi in due modi:

 

1) l’effetto energia, fornendo energia al tessuto biologico intra ed extra cellulare e trasformando l’ADP in ATP

2) l’effetto termico, dovuto al maggiore impatto tra gli ioni stessi lo quale produce una iperemia locale provocando in aumento del flusso sanguigno e di conseguenza un aumento nell’apporto di ossigeno e nutrienti.

 


Nella maggior parte delle patologie trattabili è importante aumentare la temperatura in maniera diretta o indiretta per somministrare ossigeno e nutrienti ai tessuti danneggiati: ciò avviene mediante l’applicazione brevi scariche di elettricità ad alto potenziale.

L’effetto termico varia in relazione con la superficie attiva del elettrodo e il tipo di tessuto trattato. 

Inoltre all’effetto biostimolatore, vi è anche un aumento locale indiretto della circolazione arteriosa e un importante effetto nel drenaggio venoso e linfatico.

QUALI SONO I BENEFICI DEL TRATTAMENTO?

  • Miglioramento dell’afflusso arterioso con incremento dell’apporto di sostanze nutritive ed ossigeno
  • Aumento del metabolismo per i fattori suddetti e per l’incremento interno della temperatura (legge di van’t Hoff)
  • Aumento delle trasformazioni energetiche endocellulari (ADP in ATP)
  • Miglioramento dell’equlibrio di membrana di tutte le cellule presenti nell’area trattata (adipociti, fibroblasti, ecc.)
  • Ripolarizzazione della cellula (dai patologici -40Mv ai fisiologici -70Mv)
  • Passaggio della matrice extracellulare dallo stato di gel (patologico) allo stato di sol (fisiologico)
  • Miglioramento del deflusso venoso e linfatico con più efficiente espulsione di tossine e cataboliti 
  • Potenziamento e sinergia con principi attivi che si vogliano veicolare nel derma e nell’ipoderma, con evidenti vantaggi applicativi rispetto all’assunzione per via intramuscolare


QUALE È LA DIFFERENZA RISPETTO AGLI ALTRI DISPOSITIVI DENOMINATI TECAR O ENDOTERAPIE?

 

 Tecar o Endoterapie

A differenza degli altri apparecchi elettromedicali denominati Tecar o Endoterapie, questo nuovo dispositivo da la facoltà al fisioterapista di sfruttare due metodologie terapeutiche contemporaneamente, associando al trasferimento energetico capacitivo e resistivo, un manipolo ergonomico che all’interno accoglie e gradualmente rilascia il principio farmacologico di volta in volta più adatto alla specifica patologia e prescritto dallo specialista.

Inoltre è caratterizzato da:

• il 50% in meno di dispersioni elettromagnetiche nell’ambiente lavorativo, con notevoli vantaggi sia per il paziente che per l’operatore

• l’assenza di archi dielettrici nel distacco del manipolo dalla cute del paziente

• un continuo monitoraggio da parte del terapista dell’energia assorbita dal paziente istante per istante, con la possibilità di poter regolare la frequenza in funzione dell’assorbimento, ottimizzando inoltre la veicolazione del farmaco stesso.


MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO

1. MODO CAPACITIVO

La sensazione di riscaldamento generata all’interno del corpo dipende da diversi fattori e può essere percepita dal paziente ad intensità variabili che vanno da tepore a calore interno intense.

 Quando si usano elettrodi capacitivi, il diametro dell’elettrodo e la velocità di movimento devono essere considerate con attenzione. Per lo stesso valore di potenza applicata, gli elettrodi più grandi aumentano la temperatura gradualmente, e inoltre, più velocemente si muove l’elettrodo diminuisce la sensazione di calore percepita dal paziente. È buona norma scegliere l’elettrodo con la maggior area possibile in rapporto con la zona da trattare.

 L’elettrodo può essere applicato, sia stando fermi sull’area trattata sia usando movimenti circolari o lineari, in corrispondenza con la zona da trattare e con la potenza che si vuole applicare. È molto importante che la maggior parte, se non tutta, l’area dell’elettrodo sia in contatto con la pelle del paziente, seguendo ogni curva e irregolarità della zona trattata e adattandosi a essa continuamente. L’impugnatura dell’elettrodo è specialmente progettata per ridurre lo sforzo da parte dell’operatore e per fare il trattamento il più piacevole per il paziente (azione di massaggio profondo, come se l’elettrodo fosse “una estensione della mano dell’operatore”).

2. MODO RESISTIVO

L’accoppiamento diretto significa usare il Rigeneratore Cellulare TCARE con elettrodi metallici non isolati (senza l’interposizione di elementi dielettrici). 

Il meccanismo di azione, provocato dalla inversione di polarità della corrente, produce un maggiore e più veloce aumento del calore del tessuto privo di acqua ed elettroliti (in particolare dei tessuti ossei e adiposi). Quindi, questo metodo di applicazione è più indicato, magari insieme al modo capacitivo, per patologie che si riferiscono a questa parte del corpo. 

Dato che l’elettrodo attivo non è isolato, la corrente che sposta le cariche e la temperatura generata nel corpo sono meno concentrate nella zona immediata al di sotto dell’elettrodo attivo, producendo un aspetto direzionale guidato dall’elettrodo passivo (piastrina di ritorno). In altre parole, una differenza sostanziale dal modo capacitivo sta nell’accurato posizionamento dell’elettrodo di ritorno, il quale dirige gli impulsi generati dall’elettrodo attivo. Un’altra differenza è che l’elettrodo attivo rimane in posizione oppure sono compiuti piccoli movimenti rotazionali con un diametro poco più grandi di quello dell’elettrodo in uso, e il regolamento continuo della potenza in modo che la temperatura percepita dal paziente sia piacevole.


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1.3 Cervical spine pain and stiffness

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