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La magnetoterapia è indicata nel trattamento del dolore sia acuto che cronico, producendo benefici circolatori, analgesici e cicatrizzanti, è utilizzata in traumatologia, reumatologia, flebologia, dermatologia, ginecologia ed in altri campi di applicazione con risultati notevoli.

I campi magnetici hanno un’azione regolatrice sul sistema endocrino e nervoso con interessamento delle strutture endo-cellulari e della membrana cito-plastica modificando la distribuzione ionica alterata ripristinandola. L'azione dei dispositivi di magnetoterapia si basa sui principi scientifici dei campi magnetici pulsati a bassissima frequenza, che sono tra i più studiati e utilizzati dalla letteratura scientifica. In generale i campi elettromagnetici pulsati che vengono utilizzati principalmente per la terapia hanno la caratteristica di avere una bassa frequenza e un'intensità variabile. L'effetto terapeutico dei campi elettromagnetici causa effetti biologici solo in alcuni parametri di frequenza utilizzati nelle applicazioni cliniche.

Le apparecchiature per magnetoterapia generano un campo magnetico a bassa frequenza (regolabile da 1 a 100 Hz) e intensità fino a 100 Gauss per singola uscita, che genera effetti benefici specialmente sulla rigenerazione dei tessuti e dei tessuti ossei. La Magnetoterapia è un’ottima cura e numerose ricerche sin dagli anni 70 dimostrano l’efficacia di questa terapia. E’ efficace in primo luogo per le fratture in cui ha un effetto piezoelettrico meccanico vibratorio che favorisce la formazione di nuovo callo osseo, è molto indicata anche per l’osteoporosi e si usa con buoni risultati anche sull’artrosi del ginocchio. 

Ci sono anche alcune controindicazioni in cui bisogna evitare questa terapia: disturbi vascolari, tumori in fase attiva, pacemaker e gravidanza.

PRINCIPALI INDICAZIONI

  • FRATTURE RECENTI E RITARDI DI CONSOLIDAZIONE: I campi magnetici, stimolando l’attività osteogenetica a livello della rima di frattura, accelerano i tempi di consolidazione delle fratture in una percentuale altissima di casi. Il processo di guarigione delle discontinuità ossee si verifica attraverso l’induzione dell’effetto piezoelettrico nelle strutture connettivali ed il miglioramento delle condizioni circolatorie locali.
  • PSEUDOARTROSI: È stato dimostrato che i campi magnetici sono efficaci nel trattamento delle pseudoartrosi.
  • MORBO DI SUDECK E OSTEOPOROSI: La magnetoterapia è risultata efficace nell’80% dei casi di morbo di Sudeck e nel 70% delle osteoporosi.
  • ARTROPATIE DI NATURA INFIAMMATORIA E DEGENERATIVA: Rappresentano un’indicazione al trattamento con magnetoterapia sia le artropatie di natura infiammatoria che degenerativa. Risultati positivi si hanno nell’artrite reumatoide localizzata alle mani e alle ginocchia, nella spondilite anchilopoietica, nella gonartrosi e nell’artrosi lombare.
  • ARTERIOPATIE OBLITERANTI: I campi magnetici risultano efficaci nelle patologie vascolari grazie alla loro influenza sul flusso ematico e sul microcircolo.
  • PIAGHE DA DECUBITO: L’effetto biostimolante giustifica l’impiego della magnetoterapia in questa patologia. Sono richiesti trattamenti molto lunghi.
  • PSORIASI: la psoriasi risponde positivamente a questa terapia nel 60% dei casi. 

ALTRE APPLICAZIONI

  • Ferite cutanee/ulcere
  • Infezioni/Infiammazioni
  • Spasmo muscolare/alterazioni circolatorie
  • Artrosi, reumatismi
  • Stimolazione del sistema ormonale e linfatico

Approfondimenti
Approfondimenti

COME FUNZIONA LA MAGNETOTERAPIA

I campi magnetici applicati utilizzati in medicina sono campi a bassa frequenza o a bassissima frequenza (0-100 Hz) con intensità variabili tra 5 e 100 gauss (ELF = frequenza estremamente bassa).

Si tratta di campi magnetici "variabili", cioè prodotti dall'immissione di una corrente variabile nel circuito (il solenoide), che può essere modificata per generare diversi tipi di forme d'onda e quindi creare diversi tipi di campi magnetici. Il fenomeno più importante che si manifesta nel tessuto biologico esposto ad un campo magnetico pulsato è l'aumento contestuale di micro-correnti indotte.

Ma come interagiscono queste micro-correnti con il corpo? Un evento dannoso, un trauma per esempio, determina una de-polarizzazione di queste strutture proteiche con una riduzione del potenziale elettrico transmembraneo della cellula. Le micro-correnti indotte dalla magnetoterapia ri-polarizzano i biopolimeri e quindi ristabiliscono il corretto potenziale elettrico, accelerano i movimenti ionici, riattivano la cinetica enzimatica e, in breve, reintegrano la funzione dei tessuti.

QUALI SONO LE PRINCIPALI INDICAZIONI?

  • Fratture recenti e ritardi di consolidazione: I campi magnetici, stimolando l’attività osteogenetica a livello della rima di frattura, accelerano i tempi di consolidazione delle fratture in una percentuale altissima di casi. Il processo di guarigione delle discontinuità ossee si verifica attraverso l’induzione dell’effetto piezoelettrico nelle strutture connettivali, il miglioramento delle condizioni circolatorie locali.
  • Pseudoartrosi: È stato dimostrato che i campi magnetici sono efficaci nel trattamento delle pseudoartrosi.
  • Morbo di Sudeck e osteoporosi: la magnetoterapia è risultata efficace nell’80 % dei casi di morbo di Sudeck e nel 70 % delle osteoporosi.
  • Artropatie di natura infiammatoria e degenerativa: rappresentano un’indicazione al trattamento con magnetoterapia sia le artropatie di natura infiammatoria che degenerativa. Risultati positivi si hanno nell’artrite reumatoide localizzata alle mani e alle ginocchia, nella spondilite anchilopoietica, nella gonartrosi e nell’artrosi lombare.
  • Arteriopatieobliteranti:  campi magnetici risultano efficaci nelle patologie vascolari grazie alla loro influenza sul flusso ematico e sul microcircolo.
  • Piaghe da decubito: L’effetto biostimolante giustifica l’impiego della magnetoterapia in questa patologia. Sonorichiesti trattamenti molto lunghi.
  • Psoriasi: la psoriasi risponde positivamente a questa terapia nel 60% dei casi.

CONTROINDICAZIONI

  • Pazienti con disturbi del ritmo cardiaco
  • Presenza di protesi metalliche (viti, Perni) o clip (che sono ferromagnetiche)
  • Pazienti muniti di pacemaker
  • dermatite: lieve rosacea - di maggiore o minore intensità
  • Pazienti epilettici anche quando sottoposti a trattamento farmacologico
  • Patologie del sistema neurovegetativo
  • Pazienti con disturbi nervosi generali (soggetti isterici o depressi ansiosi)
  • Gravidanza
  • Pazienti con cicli mestruali particolarmente intensi: l'effetto vasodilatatore della magnetoterapia può aumentare ulteriormente un flusso già intenso
  • Emorroidi aperte e lesioni vascolari in genere: per gli stessi motivi di cui al punto precedente
  • Pazienti muniti di dispositivi intrauterini (spirale)
  • Pazienti con infezioni micotiche
  • Altri effetti secondari possono insorgere a causa dell'ipersensibilità manifesta ai campi elettromagnetici che si verificano comunemente. Ciò produce una sintomatologia abbastanza variabile che può consistere in astenia lieve o marcata, irritazione, sapori metallici e / o insonnia
  •  Febbre o disturbi della termoregolazione

MFC - MAGNETIC FIELD CONCENTRATOR

 

Magnetic Field Concentrator è un brevetto esclusivo che risolve il problema del campo magnetico indotto verso l’esterno del cilindro e che nel tempo può creare problemi seri agli operatori. Si riduce, quindi, drasticamente l’inquinamento elettromagnetico generato dai solenoidi per magnetoterapia permettendo un sensibile miglioramento della qualità e della sicurezza del posto di lavoro.

Lo strumento di misurazione mostra che usando il brevetto MFC, l’inquinamento elettromagnetico dello spazio circostante è ridotto di più dell’85%.

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