Riabilitazione neuromotoria

Presentazione
Presentazione

Serie di sussidi, volti ad agire sui processi cognitivi del paziente, in particolare sulla percezione, sull'attenzione e controllo del gesto motorio, sia per quanto concerne i danni di origine centrale che periferica. 

 

E' importante guidare il paziente ad un riapprendimento evoluto del gesto; non un movimento afinalistico e grossolano, ma la ricerca di una qualità del reclutamento con controllo sui compensi e sugli schemi elementari.

Approfondimenti
Approfondimenti

COSA SI INTENDE PER APPROFONDIMENTO MOTORIO?

Per apprendimento motorio (motor learning), si definisce l’acquisizione o la modifica relativamente permanente di abilità motorie, attuata attraverso un complesso processo percettivo - motorio - cognitivo, che esita in un aumento della performance dell’individuo, come risultato della pratica e dell’interazione dell’individuo con l’ambiente (Magill, 1980; Woollacott e Shumway-Cook, 1994; Schmidt e Lee, 2005).

La riabilitazione è un vero e proprio processo di riapprendimento motorio (Perfetti, 1979; Carr e Shepherd, 1987), che mira all’acquisizione di nuove abilità e al recupero di competenze motorie perse dall’individuo in condizioni patologiche.

IMPORTANZA DEL FEEDBACK PER L'APPRENDIMENO MOTORIO

Condizione essenziale per l’apprendimento, è la presenza di feedback che rechi informazioni di ritorno,  intrinseche o estrinseche sull’esito e risultato della propria risposta motoria (Adams, 1987; Winstein, 1991).

Ciò è vero sia in ambito di elaborazione del pattern di movimento come anche nel confronto tra il gesto eseguito ed il riferimento corretto. Le performance richieste al paziente devono essere graduali e adatte alle sue capacità in modo da creare un continuo miglioramento ed un progressivo adeguamento delle richieste da parte del clinico. A seconda della fonte di origine del feedback sensoriale si può parlare di feedback intrinseco e di augmented feedback o feedback estrinseco (Winstein, 1987).

Il feedback estrinseco, è dato da informazioni provenienti da una fonte esterna al soggetto che esegue il movimento, informazioni che a loro volta aumentano e amplificano il feedback intrinseco. Questo tipo di informazione è sempre legata alla modalità di esecuzione del movimento o a particolari aspetti dello stesso di cui il soggetto non può o non riesce ad essere consapevole e può essere fornita, con diverse fonti e con diversi tipi di modalità indipendenti fra loro, su diversi tipi di canali. E’ realtà ormai assodata che queste informazioni assumano un ruolo importante nel definire un riferimento di correttezza del movimento e quindi, di rinforzo all’apprendimento (Schmidt e Lee, 2005 Wulf, 2007; Roelfsema et al., 2010).

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