Presentazione
Presentazione

Il programma riabilitativo sfrutta, attraverso intensi stimoli e forti motivazioni, le naturali risorse fisiologiche del corpo umano. La stazione di riabilitazione R.I.C. è stata realizzata per il recupero motorio dei soggetti mielolesi e del recupero delle loro funzionalità applicando un’originale metodica di riabilitazione motoria intensa continua e personalizzata.

 

Il continuo ed appassionato lavoro sui soggetti mielolesi ha ha dato l’opportunità di realizzare una struttura che permetta, in tutte le varie posture, l’esecuzione di esercizi attivi con l’ausilio di pesi/contrappesi (per stimolare il reclutamento e potenziamento muscolare, l’ equilibrio, la coordinazione, la propriocezione…), avendo anche la possibilità di posizionare i distretti da trattare in sospensione assiale per facilitarne il movimento ed il raggiungimento del massimo ROM articolare; inoltre consente il lavoro del terapista più pratico, selettivo, semplice, fluido e meno gravoso.

 

Tale struttura, data la sua enorme versatilità, risulta uno strumento fisiatrico pratico ed idoneo al trattamento riabilitativo di molte patologie sia neurologiche che ortopediche: essa inoltre riassume, in un’unica struttura la possibilità di esecuzione di esercizi che normalmente necessitano di vari macchinari con conseguente spostamento del paziente.

 

Destinatari

 

La riabilitazione intensa e continuativa (R.I.C.) è una metodica rieducativa motoria rivolta a Soggetti con patologie neurologiche ed in particolare verso Soggetti neurolesi o motulesi, verso esiti di Paralisi Cerebrali Infantili (P.C.I.) e di Emorragia cerebrale.

 

Approfondimenti
Approfondimenti

IMPORTANTE PER TUTTI GLI INTERESSATI

Numerosi Soggetti, residenti in diverse regioni italiane, hanno usufruito e stanno usufruendo della metodica R.I.C. con onere a carico diretto della propria Azienda Sanitaria locale senza o con azione legale.

 

“…Si può affermare che le prestazioni inerenti la metodica riabilitativa R.I.C. rientrano completamente in quelle riportate dai L.E.A. (1) nazionali e della Regione Toscana … e che pertanto tali prestazioni possono considerarsi appropriate. …” 


“Confermo inoltre che nei L.E.A.  vengono riportate esclusivamente le prestazioni sanitarie in modo singolo e senza la determinazione dei tempi di applicazione. Pertanto nelle tabelle dei L.E.A. non potranno mai essere ritrovate metodi o metodiche che sono l’insieme delle prestazioni che compongono un protocollo terapeutico con particolari e specifici tempi e modalità di esecuzione variabili a seconda della patologia da trattare e pertanto di esclusiva competenza della professionalità ed esperienza di ogni singolo medico.” Estratto da: Considerazioni medico-legali - Sentenza del Tribunale di Firenze N. 254 –
del 16.02.05.


Nota (1) - I livelli essenziali di assistenza (L.E.A.) sono le prestazioni ed i servizi che il Servizio sanitario nazionale (S.S.N.) è tenuto a fornire ai cittadini gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche attraverso la fiscalità generale.


ESERCIZI POSSIBILI

Gli esercizi della R.I.C. nascono dall’osservazione globale e sequenziale delle principali funzioni eseguite da un soggetto sano nel passaggio dalla posizione distesa, seduta, in piedi (deambulare) e ritorno dello stesso nella posizione di partenza.

Ogni movimento viene suddiviso analiticamente in più esercizi; gli esercizi sono stati raggruppati per distretti muscolari e divisi in giornate di lavoro.

 

Sono stati studiati e elaborati circa 150 esercizi. Ogni esercizio può avere più varianti ed essere eseguito da varie posture (decubito supino o prono, stazione seduta o eretta etc.) e può essere effettuato per il recupero – potenziamento muscolare, per la coordinazione, per l’equilibrio o per il raggiungimento di più obiettivi contemporaneamente.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

I risultati ottenuti sono molto confortanti ed in sintesi si può affermare:

 

  • In tutti i Soggetti sono nettamente migliorate le Scale internazionali di valutazione (A.S.I.A., F.IM., W.I.S.C.I. Ashworth …);
  • Circa il 95% dei paraplegici ed il 65% dei tetraplegici hanno ripreso una iniziale deambulazione terapeutica con piccoli tutori sotto il ginocchio, tetrapodi o deambulatore e l’assistenza del terapista. Per molti dei pazienti la deambulazione ripresa può essere definita terapeutica ma, in taluni casi, all’occorrenza può divenire anche funzionale;
  • Tutti i soggetti hanno riacquistato autonomia negli spostamenti e nella cura della persona aumentando le proprie capacità funzionali in base alla lesione; 
  • Alcuni soggetti hanno ripreso attività motorie e sensitive sotto lesionali ed altri hanno riscontrato miglioramenti a livello urologico, intestinale e sessuale;
  • Nella maggior parte dei Soggetti la presa di coscienza ed il potenziamento delle proprie possibilità motorie hanno dato sicurezza al Paziente e migliore auto-stima tanto da pemettergli di riprendere una attività lavorativa e sociale accettabile;
  • Tutti i Soggetti non hanno più presentato patologie ipocinetiche e le più frequenti complicazioni;
  • Dal punto di vista psicologico, Pazienti demotivati e con sindromi depressive, hanno tutti ripreso fiducia nelle proprie possibilità fisiche e psicologiche socializzando con altri Pazienti ed apprezzando i risultati ottenuti; tutti tali Soggetti, con gli stimoli prodotti dalla R.I.C., hanno ripreso una vita sociale e lavorativa al di fuori dell’ambiente familiare e delle strutture sanitarie con un netto miglioramento della qualità della vita.

ULTERIORE DOCUMENTAZIONE

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